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Contenitori da cucina ad orlo verticale di provenienza egeo orientale

A tutt'oggi la ceramica di produzione orientale ed egea non stata oggetto di uno studio sistematico al pari di quella prodotta ed esportata dal nord Africa; certo tuttavia che anche dalle regioni del mediterraneo orientale giungessero in Italia, e in occidente, contenitori d'uso comune insieme alle numerosissime anfore da trasporto.
La forma maggiormente attestata, in questo senso, sembra essere un tipo di pentola globulare con fondo convesso, caratterizzata dall'ampia spalla e dall'alto orlo verticale variamente articolato, a volte provvisto di una scanalatura interna per l'appoggio del coperchio; le anse possono essere a bastone o a nastro scanalato, sempre impostate alla base dell'orlo e sulla pancia del contenitore.
Nelle sue linee generiche questa pentola, che nei diversi contesti egeo orientali indicatacon varie definizioni, la pi attestata a Roma tra i materiali di importazione, analogamente ad alcuni coperchi troncoconici con ampia presa apicale, caratterizzati dal medesimo impasto; presente in vari formati e diverse tipologie di argilla, nessuna delle quali riferibile a produzioni locali. Analisi condotte sia sulle argille che sulla forma inducono a ritenere che possa trattarsi di produzioni del Mediterraneo orientale, le quali rappresentano ormai uno dei fossili guida pi affidabili per il periodo tra il VI e l'VIII secolo.
In tutto il Mediterraneo orientale questa una forma pi o meno standardizzata per le pentole della prima epoca bizantina, il cui commercio, al pari dei contenitori da trasporto, tende a volte a superare, in percentuale, quello dei prodotti africani.
In area siro palestinese questa forma di casseruole rappresenta una produzione locale diffusissima e risalente ad epoca tardo romana; nel suo interno sono state riconosciute diverse varianti, soprattutto sulla base della diversa articolazione dell'orlo; dal punto di vista cronologico la loro produzione giunge fino alle soglie dell'epoca Ommayade.
Queste produzioni locali si presentano quasi sempre decorate; il tipo di decorazione maggiormente diffuso consiste in motivi dipinti in bianco sulla superficie ossidata, geometrici o fitomorfi; pi raramente si anno motivi ondulati incisi sulla superficie ancora fresca.
Tra i materiali del Macellum di Cerasa (Giordania) le pentole ad orlo verticale (gruppo XXXIV) sono presenti dal VI all'VIII secolo; al di fuori di Gerasa i paralleli sono sempre datati alla prima et bizantina (Hamman, Cesarea Marittima, Cafarnao).
Il tipo, presente alla Cripta Balbi e indicato come n. 4.5, presenta a volte un impasto del tutto simile a quello delle anfore microasiatiche Late Roman 3 (Micaceous Jar), e sembra provenire dall'area dell'Egeo.
Almeno due tipologie di pentole di provenienza egeo orientale sono presenti, poi, fra il materiale del contesto tardo di Carminiello ai Mannesi a Napoli; i contenitori, contrassegnati dai numeri 105 e 106 nella tipologia di V. Carsana, presentano il profilo marcatamente globulare con orlo arrotondato e svasato e piccole anse a nastro scanalato impostate sulla spalla e alla base dell'orlo. Soprattutto il tipo 105 troverebbe svariati confronti in contesti archeologici balcanici, egei e medio orientali.
Diverse varianti di pentole biansate ad orlo verticale sono presenti, infine, tra i materiali ceramici di Tarragona (nn. 62 - 66 della classificazione di J.M. Marcias Sol); in particolare le forme 62 e 63 di Tarragona sembrano direttamente confrontabili con il tipo 4.2 della Cripta Balbi; si tratterebbe di un recipiente prodotto in un lungo arco di tempo, dalla fine del VI secolo a tutto il VII, ed piuttosto diffusa in altri contesti occidentali di Spagna, Francia (Marsiglia) e Italia (Roma). La produzione stata identificata, in passato, come "Constantinople Ware" o "Late Roman and Bizantine cooking ware 3"; nonostante sia presente in diversi contesti costantinopolitani, non stata studiata, fino ad oggi, la sua diffusione e non sembrano essere stati individuati centri di produzione.

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Pentole di provenienza egeo orientale dal deposito dei VI - VII secolo della Crypta Balbi
Ceramica da fuoco di epoca bizantina e della prima et ommayade dal Macellum di Gerasa (Giordania)
Olle da fuoco di epoca bizantina da Khirbet Qana (Palestina)
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