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Cap VII

La prima rivoluzione si manifestò nella pettinatura, con un netto distacco dalle
consuetudini romane: gli estremisti non si radevano barba e baffi, ma se li
facevano crescere all'ingiù, conforme all'uso persiano. Si facevano rapare davanti
sino alletempie, dietro invece lasciavano penzolare i capelli lunghissimi e incolti,
come i Massageti: perciò questa moda fu detta «alla unna». In secondo luogo
volevano essere tutti degli elegantoni quanto a abbigliamento; si vestivano con
uno sfarzo superiore alle loro possibilità; evidentemente avevano entrate speciali
che glielo consentivano. Portavano le maniche della tunica strettissime intorno
al polso ed esageratamenteampie verso la spalla. E quando nei teatri e
nell'ippodromo si sbracciavano, come si usa, per gridare o incitare, questa
partedella tunica si gonfiava e svolazzava in alto e dava l'impressione agli
sciocchi che avessero bisogno di abiti tanto ampi per coprire un corpo
straordinariamente bello e robusto, mentre, a pensarci bene, proprio il turgore
e l'inconsistenza di quei vestiti denunciava la magrezza fisica. Sceglievano mantelli,
brache e soprattutto scarpe secondo la foggia e la denominazione unne.
Allora cominciarono a girare di notte quasi tutti visibilmente armati, di giorno
portavano lungo la coscia pugnaletti a doppio taglio, nascosti sotto il mantello;
appena imbruniva, si riunivano in bande e rapinavano la gente per bene tanto nel
mezzo delle piazze che nei vicoli, spogliando i malcapitati di mantelli, cinture, fibbie d'oro, e qualunque cosa avessero indosso. Oltre che rapinare, qualcuno pensavano bene diammazzarlo, per evitare denunzie. La gente non ne poteva più, compresi i meno scatenati degli Azzurri, che non venivano risparmiati neanche loro. Visto l'andazzo, molti cominciarono a indossare cinture e fibbie di bronzo e mantelli assai più modesti di quanto comportasse la loro classe sociale per non rimetterci la pelle per il gusto dell'eleganza; appena buio, tutti si rintanavano in casa. Perdurando l'allarmante situazione senza che l'autorità di polizia intervenisse contro iresponsabili, l'impudenza di quegli uomini cresceva di giorno in giorno. Il crimine, se gli si concede licenza, dilaga inarrestabile, se è vero che non si riesce a sradicarlo completamente nemmeno quando si colpisce severamente:infatti, per natura la maggior parte della gente è pronta ad indirizzarsi al male.