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La croce aurea di  Trumpington Meadows (Cambridge) e il ritorno del cristianesimo nell'Inghilterra anglosassone

Spesso ha riportato notizie relative a rinvenimenti o studi
provenienti dalla Gran Bretagna, relativi ad aspetti della
storia e della cultura medievale in quella remota terra.
I motivi sono diversi: principalmente, devo dire, mi
interessano molto gli aspetti del passaggio dall'antichità
al medioevo, in un contesto il cui questa fase è stata vissuta
in maniera dirompente, e nel giro di un limitato arco di
tempo.
Così come fu il dilagare degli arabi in medio oriente e in
nord Africa, così nella Britannia romana il ritiro delle
legioni, nel 410 d.C., il crollo del sistema difensivo
settentrionale (valli di Adriano e di Antonino), il dilagare,
prima delle popolazioni non romanizzate dal nord, e poi
dei germani dall'Europa dell'est, sono avvenimenti che
(all'incirca nell'arco di una generazione) hanno determinato il crollo repentino della civiltà classica, quale la si concepiva da oltre quattro secoli.
Oltre all'abbandono e decadenza delle infrastrutture portate dai romani, va sottolineato il brusco freno dato alla cristianizzazione dell'isola, il nuovo sopravvento del paganesimo di matrice germanica, e la nuova lenta opera intrapresa dai missionari giunti da Roma nel VII secolo.
Sullo sfondo di tutto questo, allo stesso tempo, si riscontrano spesso nei dati archeologici indizi di una certa continuità nei rapporti dell'isola con il resto del continente; rapporti, anche di tipo culturale, favoriti soprattutto dallo stretto legame stabilito con Roma dalle nuove comunità cristiane; ma anche rapporti commerciali, basati soprattutto sulle merci di valore richieste dalla nuova classe dirigente e dalla nobiltà guerriera, che giungevano ancora (e in una certa quantità) da Costantinopoli e dall'oriente.
Ma c'è un motivo, non meno rilevante: le notizie che giungono da lassù
sono “interessanti” e danno l'immagine di una archeologia, condotta
ancora come pura ricerca (anche se non sempre lo è), con dedizione ed
entusiasmo; al contrario qui da noi, ormai, si scava (quel poco che si
scava) solo per poter svincolare terreni su cui costruire centri commerciali
o estendere lottizzazioni. C'è una bella differenza.
Gli inglesi, poi, hanno l'abitudine (orrore orrore !) di divulgare
“rapidamente” quanto scoperto in maniera tale che sia subito accessibile
a “tutti”, mentre qui da noi bisogna attendere le costosissime edizioni
dell'Erma di Bretschneider, da leggere in biblioteca ovviamente, o le
stringatissime relazioni sui Fasti On Line, prive di illustrazioni, ovviamente,
ché non si sa mai, qualcuno potrebbe scaricarle e rivendersele.
Il testo che segue (per lo più tratto da notizie rinvenute in rete e con
relative illustrazioni), rende conto di una recente scoperta avvenuta
nell'Inghilterra Orientale, presso Cambridge. Di per se non rappresenta
un grande contributo alla storia dell'isola, ma è interessante notare come
gli inglesi, proprio perché hanno ben poco dal punto di vista
monumentale, tendano valorizzare al massimo le tracce umane più labili
lasciate nel terreno, e i reperti anche apparentemente insignificanti. Non
dimentichiamo, del resto, che proprio per ovviare a questa carenza
quasi 150 anni or sono gli archeologi di Sua Maestà hanno inventato
lo scavo stratigrafico, che noi italiani abbiamo adottato (più o meno
definitivamente) solo una ventina di anni fa (!!!).

Quello che sembra essere uno dei più antichi sepolcreti cristiani
anglo-sassoni in Gran Bretagna è stato rinvenuto all'inizio del 2011 a
Trumpington Meadows nei pressi di Cambridge (East Anglia); tra le
sepolture rinvenute, quella di una ragazza adolescente dalla metà
del VII secolo d.C., presenta una straordinaria combinazione di due
elementi di corredo estremamente rari: un 'letto sepolcrale' ed un 'manufatto paleocristiano' sotto forma di una piccola croce in oro e granati.
La ragazza, morta intorno ai 16 anni, venne infatti sepolta su un letto decorato - una pratica piuttosto rara tra gli Anglo Sassoni alla metà del 7° secolo - con una croce d'oro sul petto, che probabilmente era stata cucita sopra il suo abito.
Realizzata con una base d'oro a castoni riempiti con granati di colore rosso, si tratta
della quinta croce di questo genere ad essere rinvenuta sul suolo inglese; proprio
sulla base di questo manufatto la tomba viene fatta risalire ai primissimi anni della
Chiesa inglese, probabilmente tra il 650 e il 680 d.C.
Solo mezzo secolo prima, nel 597 d.C., papa Gregorio Magno aveva inviato il
monaco romano Agostino nella Britannia, con la missione di convertire i re
Anglosassoni pagani; un processo che, tuttavia, non si sarebbe del tutto completato
per molti decenni.
Questa ragazza - della quale non è chiara la comunità di appartenenza - potrebbe
essere stata una delle persone convertite nel periodo immediatamente successivo
la missione di Agostino; “il cristianesimo, infatti, iniziò a diffondersi tra gli strati più alti
della popolazione, per poi diffundersi anche verso il basso”, spiega Sam Lucy,
specialista del Newnham College, della University of Cambridge.
“Una sepoltura così elaborata, e con un manufatto di tale valore, ci dice che questa
ragazza ricopriva senza dubbio uno status particolarmente elevato, probabilmente era
di rango nobile o regale; la croce, infatti, è un tipico manufatto in circolazione tra i
più alti livelli della società. L'esemplare più noto di croce pettorale è quella che si
trovava nella bara di St. Cuthbert, ora nella cattedrale di Durham”.
La croce pettorale di Cuthbert venne rimossa dalla bara del santo, nel corso
dell'ultima ricognizione, effettuata il 17 Maggio 1827. Realizzata in oro e granati,
venne rinvenuta sepolta in profondità tra le vesti sul petto. Con essa venne rinvenuta
anche una porzione del filo di seta, intrecciato con oro, tramite il quale era stata
sospesa. Una tarda tradizione, però, sostiene che le ossa rinvenute non fossero di
Cuthbert, e che queste siano state rimosse per sicurezza, e poste in un'altra parte
della cattedrale, tra il 1542 e il 1558. La croce, tuttavia, potrebbe essere stata la
sua, riposta con un altro corpo.
“Il fatto che questa sia una sepoltura con letto è un altro dato notevole per se stesso
(si tratta della quindicesima rinvenuta nel Regno Unito, e solo la quarta negli ultimi
venti anni); ma si tratta dell'unica, ad oggi, nella quale siano presenti materiali di
corredo di natura cristiana”, sostiene Alison Dickens, che ha condotto lo scavo
archeologico per la University of Cambridge.
“Pensiamo che allo stato attuale sia nota solo un'altra sepoltura con letto, associata con una
croce cristiana pettorale, rinvenuta ad Ixworth nel Suffolk, nel XIX secolo; tuttavia le
relazioni di questa scoperta sono poco chiare. Il fatto che oggi siamo in grado di applicare
tecniche di indagare moderne nello scavo di questo sito è una prospettiva eccitante”.
Il letto sepolcrale era costituito da un telaio di legno tenuto insieme da staffe metalliche
(le uniche parti conservate), con ulteriori fasce in metallo avvolte attorno a ad altre assi
che creavano la base di un letto “sospeso”, simile ai letti moderni, e dotato verosimilmente
di un pagliericcio. Il corpo fu collocato sul letto, probabilmente quando questo era già
stato posato nella tomba.
Il Dr Richard Dance, esperto dell'antica lingua inglese, ha sottolineato che la parola
anglosassone 'leger' può significare sia 'letto' che 'tomba': “etimologicamente, la parola
significa 'luogo dove ci si trova', ma ci sono esempi di questo ulteriore significato, sia
'letto' che 'tomba' nella letteratura del tempo”. Va sottolineato, tuttavia, che solo pochi
privilegiati venivano sepolti su dei letti, e questo dato rimane un mistero.
“Sepolture a letto non sono mai state particolarmente diffuse in Inghilterra, ma se ne
conosce un nucleo proprio intorno alla zona di Cambridge, un altro nel Wessex, ed un
esemplare isolato e molto antico in Teeside (North East)”, prosegue il Dr. Lucy. “Nei
luoghi dove sono state rinvenute, sembrano essere prevalentemente sepolture femminili, e si datano a partire dalla metà del secolo VII; la maggior parte di queste sepolture recano chiare indicazioni del fatto di essere appartenute a personaggi di rango elevato, deposti con oggetti di corredo
di pregio.
Il tipo di croce pettorale, in oro e granati incastonati, invece sembra essere piuttosto diffusa,
sia in sepolture maschili che femminili, sebbene materiale recentemente scoperto nello
Staffordshire, nonché la nave-sepolcro, più antica e famosa, di Sutton Hoo, dimostrano
che tale tecnica decorativa venne utilizzata anche per le armi di pregio o da parata, per tutto
il VII secolo. È interessante notare, poi, che le stesse tecniche decorative erano diffuse
sia in ambienti apertamente pagani che apertamente cristiani".
La stessa croce - di 3 centimetri e mezzo di diametro - è solo la quinta croce pettorale
rinvenuta nel Regno Unito. Così come gli esemplari di Ixworth e Durham, un esemplare
è stato allo stato erratico in Holderness, East Yorkshire, ed un altro venne rinvenuto,
nel XIX secolo, a Wilton in Norfolk. Queste croci erano tuttavia progettate per essere
appese ad una collana, mentre la croce di Trumpington presenta un anello sul retro di ogni
braccio, in modo da poter essere cucita direttamente sul vestiario.
“Si può ipotizzare, dall'usura riscontrabile sugli anelli di fissaggio causata dallo strofinio
contro di tessuto, che questo manufatto sia stato indossato a lungo nel corso della vita
quotidiana, molto probabilmente come simbolo dello status sociale e religioso”, sostiene la
Dott.ssa Dickens.
Gli scavi Trumpington Meadows hanno portato alla luce anche reperti significativi di
epoca neolitica e del ferro, così come materiale di uno sconosciuto insediamento
anglosassone. La ragazza cristiana è stata rinvenuta nell'ambito di un gruppo molto
piccolo di quattro tombe, insieme ad una persona dal sesso non determinato, di circa
vent'anni, e ad altre due donne un leggermente più giovani.
Si ritiene, tuttavia, che le tombe siano sostanzialmente contemporanee con tutte le altre.
All'indagine archeologica seguiranno la datazione al radiocarbonio di ciascuno dei corpi
(per stabilire la data della sepoltura) e l'analisi isotopica delle loro ossa e dei denti, per
aiutare a determinare la loro dieta e, possibilmente, stabilire dove queste persone sono
vissute durante l'infanzia.
Uno studio dettagliato delle loro scheletri sarà poi in grado di rivelare, in aggiunta al loro
sesso ed età, la loro statura, la salute e le condizioni mediche visibili. L'analisi del oro e
dei granati della croce, poi, rivelerà anche ulteriori dettagli sul suo luogo di fabbricazione;
i granati in questo periodo venivano probabilmente importati dal Mar Nero, ma anche
dall'Asia.
La tomba dell'adolescente conteneva anche altri elementi di corredo: un coltello di ferro
ed una “chatelaine” (una catena che veniva avvolta intorno alla vita), insieme ad alcune
perle di vetro che sembrano essere state conservati in una borsa, a sua volta appesa alla
catena.
“L'usanza del corredo funerario era assai diffusa in tutto il periodo pagano, ma questo
non significa che altre le sepolture di Trumpington non fossero cristiane”, afferma il dottor
Lucy. “La chiesa anglosassone non ha mai rilasciato alcuna editti contro l'uso dei corredi
funerari; tuttavia l'usanza sembra svanire a partire dal VIII secolo, proprio nel momento in
cui il cristianesimo diviene la religione dominante. C'è però un periodo, circa la seconda
metà del 7 ° secolo, in cui le persone chiaramente cristiane ancora usano deporre una
gamma limitata di oggetti all'interno delle loro sepolture; ma questi oggetti spesso
trasmettono una simbologia esplicitamente cristiano, come appunto le croci”.
“La sepoltura a letto Trumpington sembra appartenere al periodo di transizione tra le due
religioni.  Il sito della necropoli si trova proprio dietro la chiesa del villaggio, che è tuttavia documentata più di 400 anni più tardi. Se vi è mai stato un insediamento stabile, forse di tipo monastico, di questo si sono perse del tutto le testimonianze".
Un piccolo numero di strutture, associate alle sepolture, sembrano infatti indicare l'esistenza
di un abitato in uso nello stesso periodo. L'analisi dei reperti provenienti da queste aiuterà a determinare la natura e la funzione di tale comunità; la valutazione iniziale della ceramica ha
suggerito la presenza di alcune importazioni di alto livello, di un tipo di solito associato
solo con i centri ecclesiastici di un certo rilievo.
È stato ipotizzato anche un collegamento con la fondazione del primo monastero di Ely
(piccolo centro a circa 30 Km a nord di Cambridge), che si data all'incirca nel medesimo lasso di tempo. Secondo le cronache anglosassoni Æthelthryth (o Etheldreda), figlia del re Ahnna di East Anglia, venne infatti insediata alla guida del monastero di Ely nel 673 d.C. Un piccolo sepolcreto rinvenuto nella stessa località nel 2006, conteneva anche una tomba infantile databile al VII secolo, con un inumato di 10-12 anni, che recava un ciondolo con una croce d'oro.





Il c.d. tumulo protostorico di Trumpington Meadows, rinvenuto nei pressi della necropoli anglosassone, in corso di scavo
Affresco del XII secolo, nella cattedrale di Durham, raffigurante  St Cuthbert, primo vescovo della locale comunità cristiana
In alto la croce aurea di Trumpington Meadows, sotto quella, contemporanea, proveniente dalla sepoltura di St Cuthbert a Durham
Dall'alto verso il basso, le croci anglosassoni di Holderness, di Ixworth e di Wilton