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Dressel 30 - Keay 1984, type I

Argilla di colore arancio chiaro, compatta, molto grossolana e
leggermente porosa in frattura, ricca di piccoli inclusi cristallini;
tracce di ingubbio giallo interno ed esterno; contenitore con orlo a
corolla, il collo, una delle anse a nastro e parte della spalla; profilo
piriforme con ampia spalla e piede dal caratteristico puntale
ingrossato e internamente cavo; collo cilindrico, corto, orlo molto
svasato (a corolla) con labbro estroflesso, a sezione arrotondata
o tagliata verticalmente; anse dalla caratteristica sezione a "nastro
ricurvo", profilo semicircolare, applicate alla base del collo e sulla
spalla.
Sulla base dell'interpretazione di alcuni bolli rinvenuti sulle anse
viene identificata la Mauretania Cesarense quale luogo di
provenienza, forse per il trasporto di olio (III secolo d.C.). Diversi frammenti e colli interi sono conservati nei magazzini di Ostia; un'esemplare intero è conservato nella chiesa di S. Clemente a Roma ed un altro proviene da Ippona (Algeria). Nel contesto delle Terme del Nuotatore ad ostia, frammenti relativi alla Dressel 30 sono stati rinvenuti in strati datati al III; nei successivi livelli di IV
e V secolo la presenza è incerta o a livello residuale;
non compaiono mai in livelli di II secolo, ed in ogni caso
la loro presenza si mantiene su percentuali modeste.
I pochi dati su rinvenimenti al di fuori di Ostia non
offrono elementi cronologici sicuri.
L'area di diffusione appare piuttosto limitata; oltre ad
Ostia sono state rinvenute a Roma (scavo nell'area del
Ministero delle Finanze; L Bruzza, in Bullettino
dell'Istituto di Corrispondenza Archeologica, 1873,
pag. 108), ad Alba Fucens (F. De Visscher - F. De
Ruyt - S.J. De Laet - J. Mertens, Le fouillees de Alba
Fucens de 1952 à 1953, Bruxelles 1955, pag. 153,
fig. 35, 21, tav. XXXVII, pag. 159, fig. 37, 21; pag.
160, n. 21), in Tunisia, a Volubilis e  Sousse, Banasa e Lixus  in Marocco; in Sicilia nell'ambito del relitto Ognina. A parte la diffusione notevole a Roma e ad Ostia, sembra che la maggiore concentrazione dei rinvenimenti si abbia in diverse città del nord Africa; tuttavia la loro esportazione sembra destinata quasi unicamente al rifornimento della capitale.Le regioni di provenienza, in epoca imperiale, erano note per la produzione di olio e conserve di pesce e, verosimilmente, questo doveva essere il contenuto dell'anfora.

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