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Dressel 20

Contenitore da trasporto di origine ispanica
comprendente diverse varianti tipologiche venutesi
a formare nel lasso temporale in cui è stato
prodotto, ma riconducibili alla forma Dressel 20;
presenta collo corto e largo, anse a bastone
dall'andamento ad anello, corpo pressoché,
globulare o ovoide, piccolo puntale alla base.
Argilla di colore arancio, tendente al grigio nella
parte interna, molto micacea, liscia e compatta in
frattura con alcune grosse porosità; in superficie ingubbio
giallo molto diluito (I-III secolo d.C.).
La zona di produzione è stata identificata nell'area del
Guadalquivir, mentre l'area di esportazione abbraccia, fra
I e II secolo d.C., l'intero bacino del Mediterraneo
occidentale, per concentrarsi, nel III secolo, praticamente
verso la sola Roma; la sua diffusione, in questo arco
temporale, appare unicamente legata al commercio
dell'olio spagnolo (per le trasformazioni formali subite dal
contenitore nel corso del tempo v. Ostia III, pp.
526-527).
Nelle stratigrafie ostiensi si tratta del contenitore
maggiormente attestato dall'epoca flavia fino al IV
secolo, in forma residuale; le presenze più rilevanti si
concentrano nei livelli di II secolo e soprattutto in età
antonina; sempre ad Ostia, nel contesto della Casa delle
pareti gialle, il contenitore compare già in età tardo
claudia; analogamente il deposito del castro Pretorio
offre la prima attestazione a Roma nella prima metà del
I secolo.
Per la fine dell'esportazione, intorno alla metà del III secolo,
valgono i dati forniti dai bolli del Monte Testaccio, non
posteriori all'età di Valeriano e Gallieno (E. Rodriguez Almeida, Novedades de epigrafia anforaria del Monte Testaccio, in:
Recherches sur les amphores romaines, in MEFR, suppl. 10,
1972, pp. 230-233); in nessun caso si riscontrano elementi che
indichino una continuità di produzione dopo la metà del
III secolo.
Le fornaci che producevano questi contenitori sono state
individuate presso il fiume Guadalquivir; le iscrizioni
forniscono elementi storici circa le famiglie locali
impegnate nella produzione e dei porti di imbarco delle
merci trasportate e allo stesso modo indicano l'olio quale
unica merce trasportata.
La diffusione della Dressel 20 da la misura esatta del
commercio dell'olio spagnolo nel corso dei primi tre
secoli dell'impero; questo sembra concentrarsi nelle
regioni occidentali, dal momento che nessun frammento
di Dressel 20 proviene dall'Agorà di Atene o da altri
siti orientali; allo stesso modo l'esportazione è limitata in
Norico, Pannonia e in Africa settentrionale (esemplari
dei musei Spalato, Aquileia e Pola e pochi frammenti
rinvenuti nei siti di Sabratha, Homs e
Sidi-Krebish-Bengasi). Sempre per quanto riguarda la
diffusione si deve segnalare l'assenza di ritrovamenti nella
Spagna centrale e settentrionale; gli unici relitti con
Dressel 20 si trovano, infatti, lungo la costa mediterranea.
L'area di diffusione sembra toccare il "limes" renano, la
Britannia, tutta la Gallia, Roma e le città della campania;
questo dato dall'idea della crescita della domanda di
prodotto, in Italia, già intorno agli anni '50 del I secolo
d.C. Il momento di maggiore espansione del commercio
si ha nel corso del II secolo d.C., con lo stanziamento di
compagnie commerciali rette da
personaggi di origine spagnola nei maggiori porti del
Mediterraneo occidentale.
La documentazione del Monte Testaccio inizia in età
adrianea e prosegue in età antonina con l'istituzione delle
distribuzioni di olio e vino da parte di Antonino Pio.
All'inizio del III secolo l'esportazione di Dressel 20
sembra concentrarsi su Roma, a seguito dell'esigenza da
parte degli imperatori di sempre maggiori quantità di
prodotto da distribuire alla popolazione; in questo
periodo l'epigrafia testimonia del sempre maggior
controllo dello stato su buona parte del commercio. La
fine dell'afflusso di olio spagnolo può essere messa in
relazione con le invasioni del 260, anche se è certo che
l'economia della regione si riprese notevolmente alla fine
del III secolo e all'inizio del IV; è certo, del resto, che i
contenitori di forma Dressel 23 sostituirono la Dressel 20
nel commercio su largo raggio, ancora nel corso del IV
secolo. 

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