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Dressel 14 a-Ostia III, XXXI, 207; LXX,
645 D


Anfora ispanica Dressel 14 a - Beltran IV - Ostia III,
XXXI, 207; LXX, 645 (cm. 17 x 7); argilla di colore
giallo limone, poco compatta, ricca di piccoli inclusi
cristallini di colore scuro e calcarei di colore chiaro,
a tratti porosa e grossolana in frattura; contenitore di
forma ovoide allungata, con ampio collo e orlo
ingrossato, unito alla spalla, sfuggente, con un leggero
stacco; anse a nastro ingrossato, dall' andamento a
manico d' ombrello, impostate sotto l' orlo e sulla spalla,
caratterizzate da un profondo solco longitudinale; fondo
a puntale conico, internamente cavo.
Le attestazioni di Ostia e dell' Isola Sacra datano
la circolazione del contenitore tra il I secolo d.C. e la
seconda metà del II secolo; negli stessi contesti,
attestazioni in livelli di III secolo sono da ritenersi residui
. La presenza di questi contenitori nel c.d. "campo dei
poveri" nella necropoli dell'Isola Sacra, data questa  parte
del sito tra l'età traianea e il II secolo d.C.. Altre attestazioni, di notevole entità, sono a Roma e nella Spagna meridionale (Valencia, Siviglia ecc...), nonché in diversi siti dell' Europa centrale; a Roma nessun esemplare simile proviene dal deposito di Castro Pretorio; nell'area degli Horti Sallustiani è stata rinvenuta in associazione con Pelichét 46 e Dressel 7-11, in un deposito databile non oltre il I secolo d.C. (E. Lissi Caronna, in: Notizie Scavi, serie VIII, XV, 1961, pag. 141, fig. 9 a, pag. 142, fig. 10); nessun esemplare sembra essere presente a Pompei. Nel relitto Lavezzi I (Corsica) la Dressel 14 è presente insieme  ad Halten 70, Dressel 20, Pelichét 46 e Dressel 2-4 prodotte in Spagna (W. Bebko, in: "Corsica" 1-3, 1971, pp. 19-28, tavv. XII-XXII); il relitto si data nell'ambito del I secolo d.C.; sempre in Corsica il relitto Lavezzi III, sempre datato nell'ambito del I secolo, contiene invece anfore tipo Dressel 17 e Dressel 14 (W. Bebko, in: "Corsica", 1-3, 1971, pag. 35, tav. XXIX, nn. 197-198, 203-204). In Spagna un notevole quantitativo di Dressel 14 proviene dal relitto di Gandolfo; i contenitori presentano una notevole varieta tipologica, nell'articolazione delle varie parti e sono associati con Beltran II A e B e Dressel 17, il tutto databile entro la prima metà del II secolo d.C.
La Dressel 14 sembra mancare in siti datati in età augustea e tiberiana (Pompei e deposito del Castro Pretorio); per tanto la loro produzione deve essere più tarda dei vari contenitori tipici del I secolo con cui è spesso associata. Tuttavia per una recente revisione nel senso di una cronologia più "alta", v. Etienne, Mayet 1993-1994.
In base alla scoperta di forni adibiti alla sua produzione, si è identificata in Andalucia l' area di provenienza del contenitore; probabilmente era adibito al trasporto del pesce (Liquamen Muria), come risulta da diverse iscrizioni rinvenute a Roma e a Gandolfo Beltran Lloris 1970, pag. 460; Pascual Guasch 1968, pag. 147

Bibliografia

Ostia III, Le terme del Nuotatore, scavo degli ambienti III, VI, VII, Studi Miscellanei 21, Roma 1973,  pp. 515-519,  figg. 13-14, tavv. XXXI, n. 207, LX, n. 529, LXX, n. 645;

M. Beltran Lloris, Las anforas romanas en Espana, Zaragoza 1970, pp. 458-459, figg. 183, n. 6, 184, n. 7;

R. Pascual Guasch, El Pecio Gandolfo (Almeria), Pyrenae, IV, 1968, pp.144-146, figg. 2-3, nn. 1-5, fig. 3, nn. 1-5;

A. Tchernia, Les amphores romaines, Journal des Savants, 1967, pp. 39-42, pp. 44-45, figg. 4-5; 

A roman villa and a late roman infant cemetery. Excavation at Poggio Granignano, Lugnano in Teverina, edited by D. and N. Soren, Roma 1999 (L'Erma di Bretschneider), Dressel 14 / Beltran IVa, pp. 343-344;

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G. Rizzo, Instrumenta Urbis, I, Ceramiche fini da mensa, lucerne ed anfore a Roma nei primi due secoli dell'impero, Collection de l'Ecole Française de Rome - 307, Ecole Française de Rome 2003, pp. 152-153 e nota 47;

F. Mayet, Typologie et chronologie des amphores lisitaniennes, in: Anforas lusitanas. Tipologia, produçao, commercio, Actes das jornadas de estudo realizadas em Conimbriga em 13 et 14 Outubro 1988, Coimbra 1990, pp. 29-35;

R. Etienne, F. Mayet, La Lusitanie et le commerce Méditerranéen, in: Conimbriga, XXXII-XXXIII, 1993-1994 (1995), pp. 201-218

Scombraria. La historia oculta bajo el mar. Arqueologìa submarina en Escombreras, Cartagena (17 marzo - 4 junio 2004, Museo Arqueologico de Murcia), Cartagena 2004, anfora Dressel 14, pag. 199, n. 114 e pag. 216, n. 159

Carlos Fabião, Las ánforas de Lusitania, Cerámicas hispanoromanas. Un estado de la cuestión. D. Bernal y A. Ribera Lacomba (eds. científicos). Actas del XXVI Congreso Internacional de la Asociación Rei Cretariae Romanae Fautores, 2008; pp. 725-745, pag. 735