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Crypta Balbi 1992, 2, 4-6 e 3, 7-8

Crypta Balbi 2: Anfora proveniente da un contesto di VIII secolo della
Crypta Balbi a Roma, dal profilo rastremato verso il basso, con ampia
spalla emisferica, collo troncoconico, amse a sezione ovale con duplice
solcatura, impostate sulla spalla e orizzontalmente sotto l'orlo, che non
è conservato; il fondo, anch'esso non conservato, poteva essere apode;
un'altro frammento proveniente dallo stesso contesto, conserva parte
del collo e l'orlo, arrotondato; la provenienza del contenitore si situa,
genericamente, in area orientale, in base al tipo di argilla e di confronti
con l'area bizantina; il "prototipo" di epoca tardo antica sembra essere il
tipo Late Roman 2. Hayes 1980, pag. 379, fig. 16, 1-2; Vermaseren,
Van Essen 1965, pag. 502, n. 126, tav. CXXXIV; Broneer 1959, pp.
320-321, tav. 27 b (Corinto); Leatham, Hood 1958-1959, pag. 279, fig.
9, 1 (Creta); Kuzmanov 1973, pag. 19, tav. I, XX (Mar Nero); Jantzen et all.
1975, pag. 28, fig. 12 (Samo); Riley 1979, pag. 231,figg. 93-94, 373-374
(Cirenaica); Riley 1980-1981, pag. 76, n. 5 (Cirenaica); Du Plat Taylor,
Megaw 1981, pag. 223, fig. 43, n. 372 (Cipro); Bass 1982, pp.
157-160, figg. 8, 4-5; pag. 185, , fig. 8,20, P78 (Asia Minore);
Rendini 1989, pag. 270, fig. 221, n. 281 (Gortina, Creta); Bonora et
all. 1988, pag. 363, tav. XI, 1-4 (S. Antonio di Perti Finale Ligure);
Toumà 1989, pag. 874, fig. 29 (Cipro). Crypta Balbi 4:
Si tratta del tipo di contenitore maggiormente diffuso nel contesto di
VIII secolo della Crypta Balbi, a corpo oblungo, privo di fondo (o
umbonato), larga spalla emisferica, anse a profilo ovale con nervature
applicate sulla spalla e sotto l'orlo, collo cilindrico o leggermente
troncoconico, orlo ingrossato, a volte leggermente svasato; alcuni
frammenti di orlo presentano una leggera modanatura esterna (cordolo
poco rilevato) poco sotto l'orlo; sia il tipo di argilla impiegata che la
diffusione in ambito romano e laziale, indicano una produzione locale,
anche se derivante da prototipi tardo antichi e bizantini. Cipriano et all
1991, fig. 6, 10-12; Arthur 1989, p. 88, fig. 7; Tullio 1985, pag. 94, figg.
123-124, n. 195; pag. 95, fig. 125, n. 196; Vermaseren, Van Essen 1965,
pag. 503, n. 155,
tav. CXXXIV, 6; Mazzucato 1977, pag. 41, fig. 68; Giovenale 1927,
pag. 245, tav. XLI a; Whitehouse 1980, pag. 140, fig. 8, nn. 83-84;
Gai 1986, pag. 386, tav. 1, 9.

Bibliografia

Hayes J.W., Supplementum to Late Roman Pottery, London 1980,
pag. 379, fig. 16, 1-2;

M.J. Vermaseren, C.C. Van Essen, The excavations in the mithraeum
of the churc of Santa Prisca in Rome, Leiden 1965, pag. 502, n. 126,
tav. CXXXIV,

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