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Pacetti 1998 figg. 10-11-12

Recipiente caratterizzato dal corpo ovoide molto allungato, corto collo troncoconico con orlo dal profilo triangolare, anse a bastone impostate sulla spalla e sotto l'orlo, piccolo piede piano o concavo; per questo contenitore, presente in bassissima percentuale in diversi contesti romani datati al V secolo (taberne del tempio di Cibele sul palatino, Fonte di Giuturna a Foro Romano, Basilica Hilariana sul Celio) si Ť ipotizzata una provenienza dall'area siciliana, quale primo indizio di una consistente produzione ed esportazione di vino siculo, in contenitori di nuova produzione, dopo la battuta d'arresto dovuta all'invasione dei Vandali, e prima della larga diffusione dei contenitori tipo Keay LII.

Bibliografia

F. Pacetti, La questione della Keay LII nell'ambito della
produzione anforica in Italia, in Ceramica in Italia:
VI-VII secolo, Atti del convegno in onore di J.W.
Hayes, Roma 11-13 maggio 1995, a cura di L. Saguž,
Firenze 1998, pp. 203-204, figg. 11-12